Fake Trailer: la verità ma meglio

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La verità ma meglio. Nell’epoca di falsificazione delle notizie, di ritocchi e di rigonfiamento delle aspettative, l’agenzia pubblicitaria Widen+Kennedy si è affidata allo studio di animazione danese Sun Creature Studio per sponsorizzare il turismo in Oregon (USA) e, improvvisamente, il placido Stato della West Coast americana tra i 37 in cui vige ancora la pena di morte, diventa l’onirico soggetto di un possibile film di Miyazaki, regista giapponese notissimo per lungometraggi di animazione come La città incantata, Il mio vicino Totoro, Il castello errante di Owl.

Travel Oregon descrive perfettamente l’esperienza che vedremo nel video: L’Oregon è magico. È qualcosa che non è possibile catturare in una foto o in un filmato. È una sensazione che provi quando sei qui. Tra i protagonisti di questa avventura: una rana che legge il giornale prima di tuffarsi, una nuvola steampunk, un coniglio enorme che emerge da un campo di tulipani, un bruco che guida una bicicletta. Anche gli esseri umani in carne e ossa presenti (con grande attenzione alla diversity) sembrano meno americani del previsto. Una domanda spontanea: perché gli USA, patria dell’industria dell’animazione più nota al mondo, dovrebbe dipingersi come un film di Miyazaki? La risposta è semplice: da anni l’Oregon sta cercando di posizionarsi come meta per i turisti asiatici, rafforzando le linee di trasporto e i contatti oltreoceano. E la realtà? Ce lo spiegano gli ultimi fotogrammi: “Only Slightly Exaggerated”, “Solamente un filo esagerata”, non è previsto un rimborso.

Puoi vedere il video qui: https://goo.gl/3r1cam

Travel Oregon però non è il primo tentativo di rendere un’esperienza promozionale il più simile possibile a un trailer cinematografico: le recenti esperienze di Tourism Australia per il Super Bowl (un ipotetico reboot del celebre Crocodile Dundee con Chris Hemsworth, qui: https://goo.gl/8F6Lh5) e di Taco Bell (Josh Duhamel alle prese con le nuove patatine fritte del menù, qui: https://goo.gl/UBRbcF) sembrano dimostrare la nascita di un vero e proprio filone di fake trailer.

Nick Phelps, CEO di Red Interactive, afferma che la ragione di questo nuovo trend sia da trovare nella minore distanza del pubblico nei confronti di un film, rispetto alle campagne pubblicitarie. Al momento i primi test sembrano avere funzionato bene a livello di engagement del pubblico: “Questo formato però non si adatta a tutti i tipi di azienda” mette in guardia Jarrod Moses, CEO della United Entertainment Group, “I brand con cui funziona, sono quelli che hanno temi di lifestyle nel loro DNA e dove ci sia una vera connessione emozionale con le persone, più che una ragione strategica o puramente commerciale”.

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Il Digital come modo di vedere le cose. Account manager @ Webranking, Amazon Coordinator @ Pragmatic. Vivo tra Tunisi e Praga, ovvero a Reggio Emilia.

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